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GLI OKAPI DEL PARCO ZOO FALCONARA ISPIRANO UN LIBRO

Il mammifero africano tra i protagonisti de “L’Amore Conta”, raccolta di favole di Rita Arianna Belpassi. La scrittrice, psicologa e psicoterapeuta di Riccione, rimasta affascinata dalla specie dopo una vista al giardino zoologico

Gli okapi del Parco Zoo Falconara diventano una favola. I due rari esemplari di “giraffa delle foreste”, di cui il giardino zoologico marchigiano è unico custode in Italia, hanno ispirato l’ultimo libro di Rita Arianna Belpassi, psicologa e psicoterapeuta di Riccione, rimasta incantata dal fascino discreto ed elegante della specie durante una visita alla struttura.
Sono zebre travestite da giraffe? E’ la prima domanda che sorge spesso spontanea e che si è posta anche l’autrice, prima di scoprire l’esistenza, ancora poco conosciuta al grande pubblico, dell’okapi, animale simbolo della Repubblica democratica del Congo e minacciato di estinzione.
Un incontro illuminante per Rita Arianna Belpassi, che ha deciso di inserire il mammifero africano tra i protagonisti della sua nuova fatica letteraria, “L’Amore conta”, una raccolta di cinque favole pubblicata da Gruppo Albatros Il Filo.
Il libro affronta, attraverso le avventure dei suoi simpatici personaggi, tutti animali, le tante sfaccettature dell’amore, le relazioni affettive e i momenti difficili in cui la vita ti mette alla prova e che si riescono a superare mediante la riflessione.
“La visita al Parco Zoo Falconara – racconta Rita Arianna Belpassi – mi ha permesso di conoscere questo straordinario esemplare, all’apparenza un incrocio tra animali diversi, ma con una sua identità. Per questo l’ho scelto come protagonista della storia sulla ricerca di se stessi, di un proprio posto nel mondo”.
Gli okapi hanno trovato casa al Parco Zoo Falconara, unica struttura in Italia in cui sono presenti, nel 2018. Timidi e simpatici, caratterizzati dal corpo di colore marrone scuro, con strisce bianche orizzontali sulle cosce e sulle parti terminali delle zampe, sono stati accolti in una nuova ala, appositamente costruita. Con il loro arrivo il giardino zoologico marchigiano, da sempre impegnato nella salvaguardia della biodiversità, è entrato a far parte del ristretto numero di strutture che nel mondo ospitano la specie, tra le più minacciate di estinzione in natura. 

PARCO ZOO FALCONARA: VIAGGIO NELLA VOLIERA DEI GRIFONI

Inaugurata la nuova area dedicata alla tutela dell’avvoltoio che ripulisce l’ambiente. I quattro esemplari possono vivere solo in cattività. Obiettivo reintroduzione in natura dei nuovi nati

Sono stati soccorsi in precarie condizioni di salute e curati, ma non sono più in grado di solcare i cieli. Così quattro esemplari di avvoltoio grifone, (Gyps fulvus), provenienti da un centro spagnolo di recupero per la fauna selvatica, volteggiano protetti nella nuova area del Parco Zoo Falconara. Una voliera, accessibile internamente al pubblico, che potrà vivere una magica esperienza full immersion.
L’arrivo della nuova specie, che nell’ultimo secolo, in Italia, ha subito un consistente declino, rientra nel progetto di conservazione, riproduzione e reintroduzione in natura del maestoso rapace. Il giardino zoologico marchigiano avrà infatti il compito di  accudire e crescere i nuovi nati, che, una volta pronti, verranno liberati in Sardegna dove si trova una delle colonie naturali di grifoni più importanti di Italia.
L’area è stata inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco di Falconara Stefania Signorini, della presidente dell’UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari) Gloria Svampa e del presidente del Lions Club Ancona Colle Guasco Antonio Gitto.
“Nell’immaginario collettivo – ha spiegato Gioia Gaiot, responsabile dello staff didattico – scientifico del giardino zoologico -  al grifone viene attribuito un sinistro fascino. Eppure, ha un ruolo cruciale nell’ecosistema per il servizio di contrasto alla diffusione di malattie e alla proliferazione di microorganismi pericolosi, che fornisce cibandosi di resti di animali morti. Per questo è stato ribattezzato “spazzino dell’ambiente” e la sua tutela è essenziale per garantirne la sopravvivenza, messa a repentaglio da carenza di cibo, bocconi avvelenati e dalla caccia illegale. Siamo davvero fieri di aver aderito a un progetto con il quale ci proponiamo anche di  sensibilizzare i visitatori sull’importanza della salvaguardia della specie”.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Falconara Stefania Signorini: “Il Parco Zoo – ha commentato -  è un’eccellenza del nostro territorio e grazie a questo nuovo progetto sviluppa ulteriormente la sua vocazione per la tutela della biodiversità. La struttura, che si arricchisce di questa nuova specie, si conferma centro didattico - scientifico unico in tutto il centro Italia e sono particolarmente orgogliosa di ospitare nel nostro territorio questa importante realtà”.
La presidente dell’Uiza Gloria Svampa ha ricordato come l’avvoltoio grifone sia segnalato nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione in Italia. “Gli uccelli affidati al Parco Zoo Falconara – ha aggiunto - non sono purtroppo più abili al volo. Non potendo essere reintrodotti, la loro funzione è quella di essere “ambasciatori” della loro specie e di promuovere nel pubblico sensibilità e sostegno per la conservazione degli animali selvatici e dei loro habitat”.
La voliera è stata realizzata con il sostegno del Lions Club Ancona Colle Guasco. “Abbiamo abbracciato questa iniziativa con grande slancio – ha affermato il presidente Antonio Gitto – perché riflette i valori della nostra associazione, da sempre impegnata a rafforzare il legame tra comunità e ambiente. Siamo quindi orgogliosi di aver preso parte a questo importante progetto, portato avanti da un’eccellenza della nostra regione”.
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PARCO ZOO FALCONARA IN FESTA PER LA NASCITA DI UN BABY CAMMELLO

Si tratta del secondo lieto evento della stagione. Totonome affidato a un contest su Facebook e Instagram: la scelta tra Giorgio e Luigi

Falconara Marittima (AN) - Fiocco azzurro al Parco Zoo Falconara che dà il benvenuto a un cucciolo di cammello, venuto alla luce nei giorni scorsi.
Quinto figlio di Clara e Orazio, storica coppia della struttura, il piccolo è nato a poche settimane di distanza da Sakè, il baby saki, scimmia dalla faccia bianca, che sta catturando le simpatie dei visitatori.
Un avvio di stagione ricco di new entry per il giardino zoologico marchigiano, che con la nascita del cammello festeggia il secondo lieto evento dell’anno.
Occhi profondi, tenero e allegro, il nuovo arrivato, che passeggia coccolato dai genitori all’interno del suo reparto, non ha ancora un nome: lo staff del Parco Zoo Falconara, indeciso se chiamarlo Giorgio o Luigi, ha scelto di affidarsi a un sondaggio sulle pagine social del Parco.  
La nascita di un animale rappresenta sempre una grande gioia per il Parco Zoo, ma anche un’occasione per diffondere tra i visitatori la conoscenza della specie.
Il cammello è un mammifero asiatico con due grosse gobbe sul dorso, importanti riserve di grasso da utilizzare nei periodi di scarsità di acqua e cibo.
Importante meta turistica del territorio e centro didattico – scientifico d’eccellenza, il giardino zoologico, aperto dallo scorso 3 maggio, in ritardo a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid, sta registrando una buona affluenza. Proprio per motivi di sicurezza, si ricorda che la domenica e nei giorni festivi l’accesso alla struttura è consentito solo previo acquisto dei biglietti on line. Oltre al biglietto singolo, il Parco Zoo, come tutti gli anni, offre all’utenza anche la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento, valido per tutta la stagione e quindi fino a novembre. Una formula particolarmente vantaggiosa che prevede ingressi illimitati negli orari di apertura ( 9 – 18.30). Costo dell’abbonamento: 30 euro prezzo intero; 24 ridotto. 

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RIAPRE IL PARCO ZOO FALCONARA: FESTA PER LA NASCITA DI UN CUCCIOLO DI SAKI E NUOVI ARRIVI

La struttura operativa da oggi. Protocollo per l’accesso in sicurezza e  prenotazioni on line la domenica e nei giorni festivi

Falconara Marittima (An) - Il Parco Zoo Falconara festeggia la ripartenza della stagione 2021 con un lieto evento e l’arrivo di nuove specie.
È venuto alla luce nelle scorse settimane Sakè, cucciolo di scimmia saki dalla faccia bianca, figlio di Gino e Lynette, la coppia ospite della struttura da due anni.  
I primi visitatori lo hanno conosciuto questa mattina, lunedì 3 maggio, quando il giardino zoologico marchigiano ha riaperto i cancelli.
Per conoscere il sesso del piccolo saki, che al momento vive aggrappato alle spalle della mamma, occorrerà attendere: solo con il passare del tempo si saprà con certezza se Sakè avrà la tipica maschera bianca sul pelo bruno, caratteristica esclusiva dei maschi.
Intanto, per la ripartenza, in ritardo a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid, il Parco Zoo ha messo al primo posto la salute dei visitatori adottando un rigido protocollo di sicurezza per l’accesso: previsti, tra l’altro, il divieto di assembramento, l’obbligo di mascherina e l’acquisto dei biglietti on line la domenica e nei giorni festivi sul sito (www.parcozoofalconara.com à shop à biglietteria). 
Fiore all’occhiello del turismo regionale e centro didattico di eccellenza per scuole e famiglie, quest’anno la struttura si è arricchita di nuove specie.
Direttamente da uno zoo tedesco è arrivata una famiglia di cinque tamarini imperatore, composta dal papà e quattro figli. I nuovi ospiti, originari del Sud America, sono piccole scimmie dai lunghi e vistosi baffi bianchi.
Tra le new entry anche quattro esemplari di spatola bianca, grande volatile dal piumaggio candido e l’originale becco appiattito e a forma di spatola, che condividono la voliera con l’ibis eremita, raro uccello migratore a rischio estinzione.
Allargata, infine, la famiglia dei rettili con l’arrivo di due pitoni verdi arboricoli. La specie  deve il suo nome al colore della livrea che negli adulti è verde o azzurra, mentre nei giovani è rossa o gialla. Si tratta di pitoni di dimensioni contenute e aspetto longilineo.

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