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Campagna di educazione ambientale sulle
Specie Aliene Invasive
Pappagalli, tartarughe, scoiattoli e piccoli pesci. alieni, invasori? Chi lo avrebbe mai detto !!

AlienoLa campagna di educazione ambientale “OCCHIO ALL’ALIENO” promossa e realizzata da Eduzoo, il gruppo di lavoro degli educatori UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari) è partita in contemporanea il 21 aprile 2014 in diverse strutture zoologiche italiane e prosegue tutt'oggi.

Obiettivo della Campagna, informare e sensibilizzare i visitatori dei Giardini Zoologici tramite attività, laboratori, pannelli e cartellonistica, sull’importante tema delle specie animali/vegetali aliene invasive, problematica sollevata a livello internazionale anche dall’Unione Europea che stima in circa 10.000 le specie aliene presenti nel nostro continente. 

Da un recente documento dell’Agenzia Europea per l’Ambiente risulta che il 15% di tali specie abbia un impatto negativo provocando non solo danni agli ecosistemi e alle specie originarie ma anche all’economia e alla salute della popolazione umana.

Per aliene s’intendono tutte quelle specie che vengono introdotte accidentalmente o volontariamente in un ambiente diverso da quello di origine. Il problema nasce nel momento in cui i nuovi arrivati si trovano talmente bene e si riproducono con tale facilità da minacciare la sopravvivenza delle specie autoctone, in alcuni casi a tal punto da soppiantarle.
Ecco allora che diventano specie invasive e che rappresentano una grave minaccia alla biodiversità, ovvero all’insieme di tutte le forme viventi e di tutti gli ecosistemi ad essi correlati.

Oggetto d’attenzione della Campagna “OCCHIO ALL’ALIENO”, sono le specie acquistabili nei negozi che vendono animali da compagnia come il Pesce milione (Poecilia reticolata), il Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus), lo scoiattolo giapponese (Tamias sibiricus) e la Testuggine americana (Trachemys scripta). I pet, per utilizzare un’espressione anglofona, vivono nelle nostre case e sono acquistati tendenzialmente d’impulso perché si ritiene necessitino di poche cure e perché hanno il notevole e indiscutibile pregio di fare avvicinare i nostri “cuccioli d’uomo” alla natura e al mondo animale.
La scelta di un animale da compagnia però va fatta con consapevolezza. Prima di procedere all’acquisto, è bene informarsi sulle sue necessità e sulle esigenze di spazio, tenendo presente che l’animale non va mai abbandonato e che se appartiene a una specie aliena potenzialmente invasiva, l’abbandono provoca un doppio danno.

Specie simbolo di “OCCHIO ALL’ALIENO” è la Testuggine americana che, con le tante sottospecie, invade i negozi di animali e, appena nata, intenerisce grandi e piccoli per le sue ridotte dimensioni.
In realtà la nostra cara amica raggiunge in breve tempo dimensioni tali (30-35 cm) da rendere ingestibile il mantenimento in acquario. Molte sono le persone che se ne liberano e le abbandonano negli stagni e nei ruscelli naturali a svantaggio della specie nostrana, la Testuggine palustre europea (Emys orbicularis) che sta scomparendo dai nostri ambienti perché meno competitiva della cugina americana.
Per fare fronte a questo problema e per rispondere alla domanda “Cosa ne faccio della Testuggine già acquistata?”, Eduzoo ha attivato una collaborazione con Tartaclub Italia (www.tartaclubitalia.it), centro di recupero di testuggini di acqua dolce alloctone dannose all’ecosistema.

Tra le tante azioni avviate a sostegno della Campagna “OCCHIO ALL’ALIENO” di particolare importanza è inoltre la collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze: “se vedi in natura una specie strana che ti sembra non appartenere ai nostri ambienti naturali, falle una foto e inviala a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..” La segnalazione tempestiva aiuterà i ricercatori a individuare nuove specie aliene che potrebbero diventare invasive.


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